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Formula Planet · Storie

anni dopo, l’Italia torna campione del mondo

Da Nino Farina e Alberto Ascari a Michele Alboreto, Giancarlo Fisichella e Kimi Antonelli: la storia dei piloti italiani in Formula 1. Scorri per percorrerla.

Scorri
1950

Nino Farina

Il 13 maggio 1950, a Silverstone, nasce il campionato del mondo di Formula 1. Lo vince un italiano: Giuseppe “Nino” Farina, al volante dell’Alfa Romeo 158. Il primo campione della storia parla la nostra lingua.

1°campione del mondoAlfa Romeo158 “Alfetta”
1952 — 1953

Alberto Ascari

Due titoli di fila con la Ferrari e una serie di nove vittorie consecutive. Ascari è il pilota più forte del mondo, e l’Italia è il centro della Formula 1.

2titoli mondiali9vittorie di filaFerrari500 F2
26 maggio 1955

Monza, il silenzio

Alberto Ascari muore a Monza, durante una prova con una Ferrari sport. Ha 36 anni. Nessuno lo sa ancora, ma è l’inizio di un’attesa lunga settantatré anni.

1961 — 1967

Baghetti, Bandini, Scarfiotti

Giancarlo Baghetti vince al debutto, a Reims nel 1961: un’impresa mai più ripetuta. Lorenzo Bandini vince in Austria nel 1964, Ludovico Scarfiotti a Monza nel 1966 con la Ferrari, davanti al suo pubblico.

Reims 1961vittoria all’esordioMonza 1966Ferrari
1975

Vittorio Brambilla

Österreichring, pioggia battente, gara fermata a metà: vince “il Gorilla di Monza” con la March. Esulta togliendo le mani dal volante e finisce contro il muro dopo il traguardo.

1978

Andretti, quasi

Mario Andretti è campione del mondo con la Lotus. È nato nel 1940 a Montona, in Istria, allora Italia. Ma corre con la bandiera degli Stati Uniti: per l’Italia, il titolo resta un sogno.

1982 — 1985

Michele Alboreto

Cinque vittorie: due con la Tyrrell (Detroit 1983 è l’ultima del leggendario motore Cosworth DFV), tre con la Ferrari. Nel 1985 guida il mondiale a metà stagione e chiude secondo dietro Alain Prost: è il momento in cui l’Italia ci crede di più.

5vittorie2°nel mondiale 1985
1989 — 1992

Patrese e Nannini

Alessandro Nannini vince a Suzuka nel 1989 con la Benetton. Riccardo Patrese, sei vittorie in una carriera lunghissima, nel 1992 è secondo nel mondiale con la Williams, dietro il compagno Nigel Mansell.

6vittorie di Patrese2°nel mondiale 1992
2003 — 2006

Fisichella e Trulli

Giancarlo Fisichella vince in Brasile nel 2003 con la Jordan, poi in Australia nel 2005 e in Malesia nel 2006 con la Renault. Jarno Trulli vince a Monaco nel 2004. Malesia 2006 resterà a lungo l’ultima vittoria di un italiano.

3vittorie di FisichellaMonaco 2004Trulli
2012 — 2016

Nessun italiano in griglia

Per cinque stagioni, nessun pilota italiano al via di un Gran Premio: dal 2006 non arriva più una vittoria, e ora manca perfino un posto in griglia.

2017 — 2021

Antonio Giovinazzi

Debutta in Australia nel 2017 al posto di Pascal Wehrlein alla Sauber, poi dal 2019 al 2021 è titolare dell’Alfa Romeo: il tricolore torna in griglia ogni domenica. 62 Gran Premi, il miglior risultato è un quinto posto in Brasile nel 2019.

62Gran Premi5°Brasile 2019
2025

Kimi Antonelli

Bolognese, 18 anni: la Mercedes lo sceglie per il posto lasciato da Lewis Hamilton. Il più giovane in griglia, l’Italia torna ad avere un pilota in una squadra di vertice.

2026

Campione del mondo

Kimi Antonelli è campione del mondo di Formula 1. Il primo italiano dopo Alberto Ascari. Il titolo arriva a Città del Messico, il 1° novembre 2026, con quattro gare d’anticipo: a vent’anni, con la Mercedes.

9vittorie365punti dopo 19 GP+123su Russell
Senza un campione italiano
0anni

Dal titolo di Ascari, il 23 agosto 1953: 0 giorni.

In oro, il 1978: Mario Andretti è nato in Italia, a Montona (Istria), nel 1940, ma ha vinto il titolo per gli Stati Uniti. L’unico campione nato in Italia dopo Ascari, e non un titolo italiano.

73 anni dopo Alberto Ascari

L’Italia torna sul tetto del mondo.

Settantatré anni, trentatré campioni diversi, e l’Italia sempre a guardare. Fino a oggi.

Crediti fotografici

Foto da Wikimedia Commons, con le loro licenze. Grafica “World Champion”: Formula Planet.